VIDEO 3D ANAMORFICO

Video anamorfico 3Dporta il prodotto oltre lo schermo

Progettiamo contenuti 3D per creare un’illusione di profondità sul LED wall, a partire dallo schermo e dal pubblico.

BRAND CHE CI HANNO SCELTO

Eni
Interflora
MSC Crociere
Gruppo Hera
IMI CCI
Findomestic
Poste Italiane
Arval
Lefebvre Giuffrè
GUNA
Althea
Tecniche Nuove
ITS Todini
ANIMA Confindustria
Oknoplast
Mansutti
Italvacuum
Gruppo BT
Fresh Tropical
BPM Vita
Binhexs
Sisco Sistem
LIFE WolfAlps
Munters
Maritime
Touring Superleggera
KRUK
Argologica
Comune di Torino
Gruppo San Donato
Elitech
CFT
Eni
Interflora
MSC Crociere
Gruppo Hera
IMI CCI
Findomestic
Poste Italiane
Arval
Lefebvre Giuffrè
GUNA
Althea
Tecniche Nuove
ITS Todini
ANIMA Confindustria
Oknoplast
Mansutti
Italvacuum
Gruppo BT
Fresh Tropical
BPM Vita
Binhexs
Sisco Sistem
LIFE WolfAlps
Munters
Maritime
Touring Superleggera
KRUK
Argologica
Comune di Torino
Gruppo San Donato
Elitech
CFT

I NOSTRI LAVORI

L’effetto comincia dalle condizioni reali

Un prodotto può sembrare uscire dallo schermo o muoversi dentro uno spazio più profondo della superficie. Per progettare questa illusione occorre sapere dove si trova il display e da dove verrà osservato. Contenuto e installazione si definiscono insieme, prima di produrre le scene finali.

CONTESTI D’USO

Dove può essere utile un contenuto anamorfico?

Fiere, stand e lanci di prodotto

Un oggetto, una confezione o un elemento del brand possono diventare il soggetto di una scena progettata per lo schermo dello stand. Il contenuto deve avere una relazione leggibile con il prodotto e con il messaggio del lancio. Se il pubblico passa da molte direzioni o non può raggiungere il punto di osservazione previsto, valutiamo se un normale video 3D sia più adatto.

Retail, showroom e installazioni

La posizione di uno schermo in un negozio o in uno showroom cambia il modo in cui le persone si avvicinano. Studiamo insieme percorso, altezza, ostacoli e tempi di osservazione: una scena può essere costruita per un punto di sosta o per un passaggio preciso. Geometria e condizioni dell’installazione devono essere disponibili prima di definire il contenuto.

Schermi esterni e comunicazione DOOH

La pubblicità su schermi digitali fuori casa viene indicata come DOOH, Digital Out of Home; quando l’installazione e la prospettiva lo consentono, può impiegare anche contenuti anamorfici. Per un cartellone digitale con effetto 3D, spesso chiamato 3D billboard, il gestore fornisce specifiche, area visibile e condizioni di riproduzione. Vanno chiariti durata dello spazio, orari e contesto. CAVP cura il contenuto nel perimetro concordato; acquisto della diffusione, gestione dell’impianto e autorizzazioni restano attività da attribuire ai soggetti competenti nel progetto.

Una scena da inserire in un evento

Un contenuto anamorfico può far parte di un lancio o di un momento della presentazione. Se deve partire insieme a luci, audio o altri media, le responsabilità e la prova con la regia si definiscono prima. Per l’insieme dei contenuti prima, durante e dopo la manifestazione, il percorso è video per fiere ed eventi.

Visual concettuale per video 3D anamorfico
Hai misure, schede tecniche e un obiettivo?Richiedi un preventivo
Stai ancora valutando lo schermo?Raccontaci il contesto

PROSPETTIVA E CONTESTO

Che cos’è un video 3D anamorfico?

Un video 3D anamorfico è un’animazione costruita con una prospettiva studiata per una superficie e un punto di osservazione. Immagini, bordo e spazio virtuale possono far apparire un oggetto come se sporgesse dal display, pur restando un’immagine sullo schermo. L’effetto si guarda senza occhiali; la sua resa cambia quando ci si sposta rispetto alla posizione prevista. Nel contesto dei display viene descritto anche come effetto naked-eye 3D.

Il progetto considera forma del display, distanza, altezza e percorso del pubblico. Una superficie ad angolo o curva offre condizioni diverse da uno schermo piano: ogni soluzione richiede una verifica sul proprio contesto. “Anamorfico” non identifica un formato di esportazione che si applica indistintamente a un video già finito.

Le animazioni 3D possono mostrare volume, materiali e funzionamento di un prodotto su destinazioni diverse. L’anamorfico aggiunge il vincolo della relazione prospettica con il display reale. La scelta dipende da ciò che vuoi mostrare e dalle condizioni in cui il pubblico potrà vederlo.

Oltre 1.500

produzioni realizzate

Oltre 100

produzioni all’anno

Oltre 2.500

video prodotti

PERIMETRO E INVESTIMENTO

Quanto costa realizzare un video anamorfico?

L’investimento dipende da schermo, contenuto e verifiche necessarie. Contano progettazione prospettica, modellazione, materiali, animazione, complessità delle scene, rendering, durata, versioni e prove. Anche disponibilità dei modelli e precisione dei riferimenti possono cambiare il lavoro.

Visual concettuale per video 3D anamorfico
SCENARIO SELEZIONATO

Prodotto e scena.

Un modello utilizzabile può essere una base; la sua qualità e adattabilità vanno verificate. Oggetti, ambienti, simulazioni e azioni differenti richiedono lavorazioni specifiche. Il preventivo chiarisce quali asset riceviamo e quali prepariamo.

SCENARIO SELEZIONATO

Display e adattamenti.

Un contenuto pensato per una superficie non è automaticamente pronto per un’altra. Nuove dimensioni, punti di vista o installazioni possono richiedere nuove scene, mappature e rendering. Le versioni vanno elencate prima di stimare.

SCENARIO SELEZIONATO

Test e consegne.

Si distinguono produzione del contenuto, anteprime, rendering finali, controlli, eventuale presenza alla prova e condizioni di ulteriori revisioni. Schermo, noleggio, struttura, player, allestimento e diffusione non sono inclusi automaticamente nella produzione del video.

Richiedi un preventivo per il contenuto anamorfico

Come chiedere
una stima

Display, allestimento e diffusione sono perimetri distinti dalla produzione del contenuto e vanno chiariti nella proposta.

DATI DELL’INSTALLAZIONE

Che cosa serve per valutare lo schermo?

Il primo confronto non richiede un video già immaginato in ogni dettaglio. Servono però dati sufficienti a capire se l’effetto può essere costruito e osservato nel contesto reale.

Inviaci le specifiche disponibili. Se lo schermo deve ancora essere scelto, indicaci chi segue l’allestimento: definiamo quali informazioni raccogliere prima della proposta produttiva.

CRITERIO DI SCELTA

Superficie e geometria.

Misure fisiche, dimensioni in pixel, passo dei pixel, forma, angoli, curvature e disposizione dei pannelli. Una fotografia aiuta a leggere il contesto, ma non sostituisce le specifiche o i disegni tecnici del display.

CRITERIO DI SCELTA

Pubblico e ambiente.

Altezza dello schermo, distanza, punto di osservazione previsto, percorso delle persone e condizioni di luce. Se l’installazione è ancora in progetto, occorre concordare quali misure siano definitive e quali possano cambiare.

CRITERIO DI SCELTA

Riproduzione.

Mappa del contenuto richiesta dal controller, formato dei file, codec, frequenza dei fotogrammi, durata, eventuale loop e modalità audio. I parametri devono arrivare dal referente tecnico dell’impianto; non imponiamo uno standard unico per qualunque LED wall.

CRITERIO DI SCELTA

Contenuto.

Prodotto, modelli o disegni disponibili, materiali, logo, messaggio, riferimenti visivi, scadenza e utilizzi successivi. Se il video rappresenta caratteristiche reali, un referente deve verificarne la correttezza.

Visual concettuale per video 3D anamorfico

IDEA, ANTEPRIMA, PROVA

Prospettiva, racconto e verifica prima del rendering

Una scena di profondità ha bisogno di un soggetto e di un’azione leggibili. Definiamo che cosa deve essere riconosciuto, quale relazione ha con il brand e quanto tempo il pubblico avrà per osservarlo. Testi e dettagli secondari devono essere valutati sullo schermo, non soltanto nel monitor di lavorazione.

La preparazione ricostruisce la superficie e il punto di vista necessari al contenuto. Storyboard e anteprime aiutano a discutere movimento e messaggio prima delle lavorazioni finali. Per un video in loop, raccordo fra fine e inizio e riconoscibilità del soggetto vanno pensati anche per chi si ferma a metà della sequenza. Il progetto deve prevedere una verifica prospettica e una prova sul sistema reale, con chi gestisce il display.

Cambiare dimensioni, angolo o posizione dello schermo può modificare la resa e richiedere nuove lavorazioni. Per questo la conferma delle misure è un passaggio produttivo: una simulazione e un file finale hanno funzioni diverse e vanno valutati nelle condizioni concordate.

SCELTA DEL LINGUAGGIO

Anamorfico, 3D tradizionale o FOOH: quale contenuto ti serve?

Scegli l’anamorfico per un display reale quando superficie, prospettiva e posizione del pubblico sono parte del progetto. Il video deve essere valutato sull’installazione per cui è prodotto.

Scegli un video 3D destinato a più contesti quando devi presentare prodotto, dettagli o funzionamento su sito, schermi e incontri commerciali senza dipendere da uno specifico punto di osservazione. Si progettano comunque le versioni per ciascun utilizzo.

Valuta un contenuto FOOH per un filmato compositato quando l’effetto viene inserito tramite effetti visivi in immagini di un ambiente reale per la successiva diffusione video. Non è una prova che un oggetto o un’installazione esistano fisicamente. Scopo e rappresentazione devono essere chiari nel progetto.

Queste possibilità rispondono a esigenze differenti. Anche ottiche anamorfiche per il cinema e dispositivi che producono immagini apparentemente sospese utilizzano tecniche diverse: non li includiamo automaticamente in un preventivo per contenuti su LED wall.

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Il prossimo passo

Ora parliamo
del tuo progetto

Partiamo dal display, dal prodotto e dal punto in cui il pubblico vedrà la scena.
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VERIFICHE E CONSEGNE

La resa si conferma sul sistema reale

PASSAGGIO CONCORDATO

Mappatura e prospettiva

La preparazione ricostruisce la superficie e il punto di vista necessari al contenuto. Storyboard e anteprime aiutano a discutere movimento e messaggio prima delle lavorazioni finali. Per un video in loop, raccordo fra fine e inizio e riconoscibilità del soggetto vanno pensati anche per chi si ferma a metà della sequenza. Il progetto deve prevedere una verifica prospettica e una prova sul sistema reale, con chi gestisce il display.

PASSAGGIO CONCORDATO

Prova sul display

Cambiare dimensioni, angolo o posizione dello schermo può modificare la resa e richiedere nuove lavorazioni. Per questo la conferma delle misure è un passaggio produttivo: una simulazione e un file finale hanno funzioni diverse e vanno valutati nelle condizioni concordate.

PASSAGGIO CONCORDATO

File e responsabilità

Si distinguono produzione del contenuto, anteprime, rendering finali, controlli, eventuale presenza alla prova e condizioni di ulteriori revisioni. Schermo, noleggio, struttura, player, allestimento e diffusione non sono inclusi automaticamente nella produzione del video.

Visual concettuale per video 3D anamorfico

COMPETENZE E METODO

Come si organizza la produzione anamorfica

01

1. Verifica del contesto.

Raccogliamo display, misure, punto di osservazione, referente tecnico e contenuto. Valutiamo fattibilità e alternative prima di confermare la proposta.

02

2. Prospettiva e direzione visiva.

Si definiscono superficie virtuale, scena e movimento con riferimenti proporzionati al progetto. Le anteprime devono essere lette dal punto previsto, insieme al messaggio da approvare.

03

3. Asset e animazione.

Modelli, materiali e azioni vengono sviluppati secondo le scelte condivise. Il referente del prodotto verifica caratteristiche e rappresentazione prima delle finalizzazioni più onerose.

04

4. Rendering, prova e file finali.

Contenuto e output vengono verificati con chi gestisce il sistema di riproduzione. Prova, revisioni, formati e responsabilità di consegna sono quelli indicati nell’incarico.

Prima di decidere

Le risposte prima di scegliere l’effetto

Non automaticamente. Il risultato dipende da superficie, risoluzione, posizione e possibilità di osservare il contenuto dal punto previsto. Servono specifiche e contesto: il nome della tecnologia del display non basta a confermare l’effetto.

No: il progetto può considerare geometrie diverse. La soluzione va valutata in relazione alla scena e al punto di osservazione. Non ogni schermo piano, curvo o ad angolo offre le stesse possibilità; una configurazione non sostituisce la progettazione prospettica.

No. L’illusione prospettica è studiata per un punto o un’area di osservazione prevista. Spostandosi, la percezione cambia. Se occorre una lettura omogenea da direzioni molto diverse, può essere preferibile un contenuto 3D che non dipenda da quell’effetto.

Non automaticamente. Un video preregistrato riproduce una sequenza e non risponde da solo ai movimenti del pubblico. Interazione, sensori o contenuti in tempo reale richiedono un sistema e competenze da verificare separatamente. Il preventivo per il video non implica la fornitura di un’installazione interattiva.

Possiamo valutarli come materiali di partenza. Modelli, texture e scene possono richiedere preparazione o adattamenti; un video finito non contiene necessariamente gli elementi necessari alla nuova prospettiva. Verifichiamo anche proprietà e utilizzi consentiti dei materiali.

Produzione del contenuto e fornitura dell’impianto sono perimetri distinti. La proposta deve specificare chi segue display, struttura, controller, riproduzione e prova sul posto. Se nel progetto sono coinvolti altri fornitori, ruoli e capacità devono essere definiti prima di confermare la produzione.

Possiamo prevedere una versione del contenuto o una ripresa dell’installazione reale, con utilizzi concordati. Il file mappato per il display non è automaticamente una versione social: proporzioni, punto di vista e messaggio possono richiedere un adattamento distinto.

Il calendario dipende da complessità, asset, rendering e prove. Una modifica a geometria o punto di osservazione può incidere sulle lavorazioni già svolte. Data dell’evento, misure definitive e momenti di approvazione vanno condivisi prima di iniziare.

Si può valutare come supporto a riferimenti creativi o lavorazioni specifiche, con strumenti e materiali concordati. Un’immagine generata non dimostra che prospettiva e mappatura funzionino sul display: occorrono controlli geometrici e prove coerenti con il sistema reale.

Sì. Lavoriamo in tutta Italia e abbiamo una rete di professionisti su tutto il territorio nazionale. Luogo, referente dell’impianto e necessità di prove sul posto entrano nella valutazione; la disponibilità sul singolo evento viene confermata nel progetto.

ALTRI VIDEO

Un altro sguardo sui nostri lavori

Il prossimo passo

Partiamo dallo schermo su cui verrà visto

Inviaci misure, fotografie o disegni, specifiche disponibili e data di utilizzo. Raccontaci quale prodotto o messaggio vuoi mostrare: valutiamo il rapporto fra contenuto, display e pubblico prima di definire la produzione.

Hai già dati del display, asset e una scadenza? Possiamo definire il perimetro produttivo.

Non hai ancora tutte le specifiche? Cominciamo dal contesto e dai referenti tecnici.

Contenuto, display e punto di vista: la resa nasce dalla loro relazione.

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