INFOGRAFICHE E MOTION GRAPHIC
Infografiche animate
Motion graphics per dati e servizi.
BRAND CHE CI HANNO SCELTO
I NOSTRI LAVORI
Guarda come l’informazione
diventa una spiegazione
Un servizio digitale, un progetto pubblico, un meccanismo da introdurre: questi lavori mostrano modi diversi di organizzare informazioni e concetti. Guarda la sequenza, il rapporto fra immagini e parole e il linguaggio scelto per il pubblico.
Dagorà
Motion graphic per il coworking svizzero Dagorà: un progetto del 2024, anche in formato social.
Emoby.Cloud
Animazione 2D e motion graphics presentano il software Emoby.Cloud e ne organizzano le informazioni.
OBIETTIVI E CONTESTO
Che cosa puoi spiegare
con le infografiche animate?
Le infografiche animate organizzano contenuti aziendali in una sequenza visiva: che cosa offri, come funziona, quali passaggi seguire, che cosa significa un risultato. Possono accompagnare una pagina del sito, una presentazione commerciale, una campagna o un incontro. Il contenuto nasce dalla domanda del pubblico e dal contesto in cui guarderà il video.
Quando il pubblico deve seguire una relazione, un cambiamento o una sequenza di informazioni, la grafica in movimento può dare ordine alla spiegazione. Organizziamo testi, schemi, dati ed elementi visivi in una gerarchia leggibile, verificando significato e fonti con i tuoi referenti.
Prodotti, servizi e soluzioni digitali.
Un’offerta può essere difficile da raccontare perché contiene molte funzioni o risponde a un bisogno poco visibile. Grafica e movimento collegano problema, soluzione e utilizzo: il pubblico vede a cosa serve il prodotto, come si accede al servizio e quali caratteristiche contano per lui. Per software e piattaforme, schemi e rappresentazioni dell’interfaccia aiutano a introdurre il funzionamento senza mostrare ogni schermata. I lavori Sidebox, Emoby.Cloud e Indigita offrono riferimenti concreti.
Processi, flussi e relazioni.
Quando un’attività coinvolge persone, reparti o sistemi diversi, una sequenza animata rende comprensibili fasi e collegamenti. Può mostrare come circola un’informazione, come si sviluppa un progetto o che cosa avviene dietro un servizio. La rappresentazione seleziona i passaggi utili a chi guarda. Se occorre eseguire un compito preciso, con istruzioni da seguire, approfondisci i video tutorial.
Azienda, concetti e comunicazione interna.
Puoi presentare il tuo modo di lavorare, spiegare un tema tecnico o rendere accessibile un progetto pubblico. La motion graphics coordina parole, simboli e immagini con l’identità visiva aziendale. È utile anche per introdurre procedure, preparare meeting e accompagnare la formazione. Per lezioni organizzate in un percorso con test ed esercizi, esplora i video formativi; per contenuti guidati da un relatore, guarda le presentazioni animate.
Dati, risultati e report.
Grafici animati, mappe e confronti possono guidare la lettura di ricerche, risultati aziendali e informazioni destinate agli stakeholder. Il data storytelling collega la domanda ai dati che aiutano a rispondervi. Scegliamo quali valori mostrare e quali approfondimenti lasciare disponibili. Nei contenuti scientifici o di sostenibilità, fonti, periodo, perimetro e criterio di misura devono restare riconoscibili e validati dai referenti competenti.
Dopo i lavori
infografiche per far capire
Un’infografica animata può spiegare un processo, mostrare relazioni o rendere visibile il valore di un servizio. Testi, icone, diagrammi e immagini seguono lo storyboard; grafici e confronti entrano quando i dati aiutano davvero a capire, senza trattare ogni progetto come un elenco di statistiche.
Qui il progetto parte dal contenuto informativo e dal modo di rappresentarlo. Se serve soprattutto una storia illustrata con personaggi e scene, approfondisci i video animati 2D. Le due lavorazioni possono essere coordinate: nel brief definiamo quale deve guidare il racconto.
Oltre 1.500
produzioni realizzate
Oltre 100
produzioni all’anno
Oltre 2.500
video prodotti
Quanto costa realizzare
una video infografica?
Il preventivo considera contenuti da organizzare, scene, stile grafico, animazione, voce, revisioni, lingue e formati. Conta anche lo stato dei materiali: una presentazione approvata richiede un lavoro diverso da un insieme di documenti ancora da selezionare. Durata e complessità della spiegazione aiutano a definire il perimetro.
Un contenuto con materiali già definiti.
Hai un messaggio, materiali utilizzabili e una destinazione d’uso: una presentazione del servizio, un processo o un risultato. Il lavoro comprende selezione delle informazioni, script, storyboard, trattamento visivo e animazione. Valutiamo quali asset riutilizzare e quali disegnare. Una sequenza breve può richiedere passaggi complessi: la stima nasce dal contenuto effettivo.
Un racconto con più scene o tecniche.
Un’offerta articolata, diagrammi complessi, illustrazioni originali, 3D o riprese aggiungono lavorazioni e approvazioni. Prima di quotare definiamo contenuti, materiali e referenti. La proposta distingue produzione, contributi aggiuntivi e adattamenti, con un perimetro che permette di confrontare le offerte. Quando entrano dati, include il lavoro necessario a rappresentarli e validarli.
Una serie, più lingue o aggiornamenti.
Un formato comune può coordinare servizi, moduli o report ricorrenti. Definiamo elementi riutilizzabili, contenuti di ogni episodio, voce, testi e revisori. Se l’offerta o i valori cambieranno nel tempo, occorre prevedere quali parti aggiornare e quali sorgenti conservare. Le modifiche future e le versioni vengono quotate secondo il lavoro concordato.
Come chiedere
una stima
Hai già slide, documenti o un brief? Richiedi un preventivo e descrivi contenuto, pubblico, utilizzo e scadenza.
LINGUAGGI E PRODUZIONE
Motion graphics, 3D o riprese
come dare forma al messaggio?
Una video infografica organizza informazioni e concetti per renderli comprensibili. La motion graphics, o motion graphic, anima elementi grafici come testi, forme, icone e illustrazioni: può spiegare un servizio, presentare un prodotto o dare ritmo alla comunicazione del brand. Può essere realizzata in 2D, integrare elementi 3D e accompagnare immagini reali.
Non sai quale linguaggio scegliere? Descrivi il contenuto e dove sarà utilizzato.
3D per strutture e relazioni nello spazio.
Può mostrare un sistema, un oggetto o un fenomeno quando profondità e posizione aiutano a comprenderlo. Nei grafici quantitativi, volumi e movimento devono conservare una lettura corretta dei confronti. Se occorre osservare soprattutto forma, componenti o funzionamento di una macchina, approfondisci le animazioni 3D. Valutiamo la ricostruzione necessaria e quali elementi servono alla spiegazione.
Motion graphics 2D per concetti, servizi e informazioni.
Tipografia animata, simboli, illustrazioni, mappe e diagrammi possono rendere visibile anche ciò che non si può riprendere. Lo stile segue l’identità aziendale; ritmo e transizioni guidano la lettura. Si può partire da contenuti esistenti o progettare una grafica originale. Lo storyboard definisce che cosa entra in scena e quanto tempo lasciare per comprenderlo.
Infografica e riprese nello stesso video.
Persone, luoghi e immagini del lavoro danno un contesto reale; la grafica aggiunge spiegazioni, evidenzia caratteristiche o mostra collegamenti. Nei progetti misti definiamo sequenze, contenuti a schermo e continuità visiva. Se il girato esiste, valutiamo qualità e diritti; se serve un set, approfondisci le riprese video.
Infografica o explainer?
L’infografica organizza visivamente un contenuto; l’explainer lo spiega. Le due funzioni possono convivere nello stesso video, anche per un prodotto o servizio. Quando personaggi, situazioni e racconto hanno un ruolo centrale, confronta i video animati. La scelta nasce dal messaggio, dal pubblico e dagli esempi utili al progetto.
IL MESSAGGIO PRIMA DELLA PRODUZIONE
Dal contenuto alla spiegazione
che cosa deve capire chi guarda?
Una presentazione raccoglie molte informazioni; un video deve costruire un percorso. Partiamo dal messaggio principale: quale bisogno introduce il servizio, quale concetto rende comprensibile il prodotto, quale passaggio chiarisce il processo? Selezioniamo i contenuti e scriviamo lo script, coordinando voce, testi e immagini. Il movimento deve aiutare a comprendere la relazione fra le informazioni.
Per i dati, il data storytelling collega domanda, confronto ed evidenze. Servono fonte, periodo, unità di misura e contesto; nello storyboard controlliamo valori, etichette e proporzioni. Il referente del cliente valida contenuto e interpretazione. Per prodotti e servizi, lo stesso confronto verifica funzionamento, termini e caratteristiche rappresentate. Le informazioni di supporto possono accompagnare il video in una pagina, una trascrizione o un documento.
Hai slide, testi, una tabella o un diagramma? Descrivi i materiali e chi deve comprenderli. Un campione condivisibile aiuta a discutere il progetto; i documenti riservati si gestiscono con modalità concordate.
Buzzoolerendere visibile un meccanismo digitale
Nel 2017 Buzzoole ha affidato a CommunicAnimation un video per presentare l’azienda e introdurre il funzionamento dell’algoritmo GAIAA a interlocutori professionali. Il progetto pubblicato combina motion graphics, infografica e immagini di repertorio, con una versione in lingua inglese.
La spiegazione procede dal contesto dell’influencer marketing al meccanismo della piattaforma. Il sistema visivo usa icone e grafiche essenziali, coerenti con la comunicazione del brand. È un riferimento per chi deve dare una forma comprensibile a un servizio digitale e collegare informazioni che una schermata isolata non racconta.
Guarda il passaggio fra contesto e funzionamento. Nel tuo progetto, quali informazioni devono venire prima per rendere comprensibile la parte più tecnica?
DENTRO UN PROGETTO REALE
KRUK: rendere vicino un argomento delicato
Per presentare KRUK al pubblico italiano abbiamo creato nel 2019 un format di tre video in motion graphics e animazione 2D. Personaggi, iconografia e voce spiegano l’azienda e il suo modo di operare con un tono semplice e rassicurante.
La serie è rimasta a lungo nel sito del cliente, con il primo episodio anche in homepage. «Chi è KRUK?» raccoglie circa 42 mila visualizzazioni pubbliche sul canale ufficiale: un contenuto che ha accompagnato nel tempo la conoscenza dell’azienda.
Ora parliamo
del tuo progetto
La stessa informazione, nei
contesti in cui serve
Sito, meeting, social o fiera?
Cambiano dimensioni dello schermo, tempi di lettura e ruolo del suono. Nella proposta definiamo il video principale e le versioni necessarie: un taglio verticale o una clip di sintesi richiedono composizione e contenuti adatti. Ogni variante deve conservare il messaggio, anche quando contiene meno informazioni. Voce, musica e sound design si valutano in relazione all’uso; un video per uno stand può richiedere una lettura autonoma senza audio.
Che cosa deve essere comprensibile senza audio?
Testi, etichette e grafica devono consentire di seguire i passaggi essenziali. Valutiamo sottotitoli, trascrizione, contrasto, dimensioni e tempo di permanenza dei contenuti in base al progetto. Se sono richiesti standard di accessibilità specifici, concordiamo requisiti e controlli; la presenza dei sottotitoli da sola non certifica la conformità.
Servono più lingue?
Voce, testi a schermo, unità, terminologia e impaginazione vanno coordinati. Definiamo lingue e revisori prima della produzione, così da valutare gli adattamenti dei grafici e dei contenuti. Approfondisci i video multilingua.
Come gestire contenuti che cambiano?
Per offerte, processi, report periodici e serie, individuiamo gli elementi stabili e quelli da aggiornare. Una nuova funzione o un nuovo valore possono modificare immagini, testi, grafici, voce e conclusione: concordiamo sorgenti, versioni e approvazioni prima dell’intervento. La consegna video non implica una dashboard collegata automaticamente ai dati.
COMPETENZE E METODO
Come si sviluppa il
tuo video infografico?
Che cosa serve per cominciare?
Obiettivo, pubblico, materiali disponibili, destinazione e scadenza desiderata. Per prodotti e servizi descrivi funzionamento e messaggio; per un processo, passaggi e relazioni. Se ci sono dati, indica fonti, periodo e referente che li valida. Le parti ancora da definire si chiariscono nel confronto iniziale.
Come vedrò la proposta prima dell’animazione?
Script e storyboard organizzano informazioni, voce, testi e visualizzazioni. I riferimenti di stile mostrano il trattamento grafico. Questo passaggio permette di valutare sequenza e significato dei contenuti prima di produrre il movimento.
Come si approvano contenuti e revisioni?
Concordiamo un referente per validare la materia e chi raccoglie i commenti interni. Contenuto e resa visiva hanno controlli distinti. Fasi, numero di revisioni incluse e calendario entrano nel preventivo, così da rendere leggibili le responsabilità del progetto.
Che cosa viene consegnato?
Video, tagli, lingue, sottotitoli e altri output sono specificati nella proposta, con utilizzi e diritti concordati. Formati, materiali di supporto, eventuale gestione dei sorgenti e condizioni degli aggiornamenti vengono definiti per il lavoro. Se servono riprese, repertorio o 3D, il perimetro li distingue.
Le risposte prima di
sviluppare il tuo video
È un video che usa grafica, testi, immagini e movimento per presentare e rendere comprensibili contenuti aziendali. Può spiegare un prodotto, un servizio, un concetto o un processo, oltre a visualizzare dati e risultati. Organizza le informazioni in una sequenza pensata per il pubblico a cui sono rivolte.
La motion graphics è l’animazione di elementi grafici, testi e forme. Un’infografica animata usa quel linguaggio per organizzare e spiegare informazioni. Le categorie si sovrappongono: la motion graphics può costruire una spiegazione, presentare un marchio o accompagnare un racconto, con o senza numeri e statistiche.
Sì, dopo aver esaminato contenuti, qualità e diritti. Presentazioni, descrizioni del servizio, documenti, tabelle, logo e linee guida possono diventare la base dello script. Selezioniamo le informazioni utili, valutiamo gli asset riutilizzabili e progettiamo ciò che manca. Le slide vengono ripensate per il video, con una sequenza e tempi di lettura adeguati.
Sì, quando grafica e animazione possono rappresentare ciò che il pubblico deve capire. Possiamo collegare bisogno, soluzione e funzionamento attraverso testi, icone, schemi e illustrazioni. Se è utile vedere persone, ambienti o il prodotto reale, valutiamo un linguaggio misto. La scelta dipende dal contenuto e dai materiali disponibili.
Dipende da contenuti, stile, lavorazioni, lingue e disponibilità dei revisori. Materiali ancora da approvare possono cambiare script e storyboard. Condividi scadenza e stato del progetto: valutiamo la fattibilità e organizziamo i passaggi prima di definire il calendario. Tempi e revisioni vengono specificati nella proposta.
Sì, quando struttura e materiali conservati consentono l’intervento. Valutiamo che cosa cambia: offerta, processo, dati, immagini, testi o voce. Per serie e contenuti ricorrenti definiamo in anticipo sorgenti, versioni e approvazioni. Il lavoro necessario viene stimato per ogni aggiornamento; il video non aggiorna automaticamente i dati di origine.
Quanto serve a spiegare il messaggio nel contesto previsto. Una clip di campagna, un’introduzione commerciale e un contenuto formativo possono richiedere tempi diversi. Valutiamo numero di passaggi e ritmo di lettura nello script; se gli argomenti sono molti, può essere più utile dividerli in episodi. Durata, formati e tagli entrano nella proposta.
Il cliente indica i referenti che validano funzionamento, terminologia, fonti e interpretazione. La produzione organizza la rappresentazione e le revisioni concordate, controllando la coerenza fra contenuto approvato e grafica. Per un dato quantitativo devono restare corretti periodo, unità e proporzioni; nei temi tecnici coinvolgiamo le figure competenti designate.
ALTRI VIDEO
Un altro sguardo sui nostri lavori
Che cosa vuoi rendere
più semplice da capire?
Raccontaci che cosa devi spiegare, a chi e dove sarà visto. Se hai già una presentazione, una descrizione del servizio o altri materiali, indicali nella richiesta: definiamo il lavoro necessario e le versioni da produrre.
Realizziamo video infografiche e motion graphics per aziende in tutta Italia e abbiamo una rete di professionisti su tutto il territorio nazionale.