Dimensioni video social nel 2026: quale file preparare per ogni canale
Claudio Mirabile · Pubblicato il 06-12-2018
Un video che si vede bene su YouTube può perdere una scritta quando viene ritagliato per un Reel. Il problema non si risolve rinominando il file: cambiano l'area visibile, l'interfaccia sovrapposta e, per le campagne, le regole del singolo placement. Prima di girare o animare, conviene quindi decidere dove sarà pubblicato il video e quali versioni servono.
Questa guida riguarda la preparazione degli asset. Le specifiche delle piattaforme possono cambiare e alcune dipendono dal prodotto pubblicitario, dall'account e dal metodo di caricamento. I valori qui sotto sono stati confrontati con documentazione ufficiale il 18 ottobre 2026. Prima della consegna definitiva occorre controllare il placement effettivo nell'account che pubblicherà.
La guida nacque per accompagnare un’infografica con le specifiche del 2019. Le immagini originali restano parte del contenuto, ma i loro numeri sono documentazione storica, non istruzioni di caricamento attuali. Le indicazioni di oggi sono distinte per destinazione e per fonte, così il materiale conservato non viene confuso con una nuova regola tecnica.
Rapporto di forma e risoluzione non dicono la stessa cosa
Il rapporto descrive la forma: 1920×1080 e 1280×720 sono entrambi 16:9. La risoluzione indica quanti pixel compongono il file. Due versioni con la stessa forma possono quindi avere dettaglio e peso differenti; due file con lo stesso numero di pixel possono invece occupare lo schermo in modo diverso. Specificare soltanto «Full HD» non definisce ancora una consegna verticale.
Per una versione 9:16, 1080×1920 è un esempio di canvas progettuale. Non significa che ogni piattaforma richieda esattamente quei pixel. Nel brief conviene scrivere rapporto, risoluzione e destinazione su campi distinti. Così un controllo del montaggio non viene confuso con il limite tecnico del singolo caricamento.
La risposta rapida: quali proporzioni preparare
Per un progetto che comprende video orizzontali, feed professionale e visione a schermo intero su smartphone, la base di produzione più utile è spesso una famiglia di tre versioni: 16:9, 4:5 e 9:16. Non sono tre esportazioni automatiche dello stesso montaggio. Titoli, inquadrature, sottotitoli e durata possono richiedere scelte diverse.
| Destinazione | Proporzione da progettare | Esempio di canvas di lavoro | Che cosa verificare |
|---|---|---|---|
| YouTube, video orizzontale | 16:9 | 1920 × 1080 px | YouTube adatta il player anche ad altre proporzioni; MP4/H.264/AAC o Opus sono indicazioni di codifica ufficiali per l'upload, non obbligo di girare a 1080p. [Y1] |
| YouTube Shorts | verticale o quadrato | 1080 × 1920 px per una versione 9:16 | Un video quadrato o verticale fino a 3 minuti, caricato secondo le condizioni attuali, viene classificato come Short. Non trattare 3 minuti come durata ideale universale. [Y2] |
| Instagram e Facebook Reels | 9:16 | 1080 × 1920 px | Meta indica 9:16 con audio e messaggi entro le zone sicure per la creatività Reels. È un'indicazione di produzione/placement, non una soglia di caricamento valida per ogni modalità organica. [M1] |
| TikTok, annuncio In-Feed Auction | 9:16 consigliato | almeno 540 × 960 px per il verticale | La scheda TikTok distingue Spark Pull, che usa un post già pubblicato, e Non-Spark. Per Non-Spark sono ammessi anche 16:9 e 1:1: controllare il tipo di annuncio. [T1] |
| LinkedIn, video organico | proporzione adatta alla pagina e al dispositivo | 1920 × 1080 oppure 1080 × 1350 px come master progettuali | LinkedIn dichiara un intervallo di proporzioni 1:2,4–2,4:1 e risoluzioni 256×144–4096×2304. Il canvas indicato qui è una scelta produttiva, non il solo formato accettato. [L1] |
| LinkedIn, video ad nel feed | 16:9, 1:1, 4:5 o 9:16 secondo il placement | 1920 × 1080; 720 × 900; 720 × 1280 px tra gli esempi ufficiali | Per ads LinkedIn pubblica intervalli specifici per rapporto e risoluzione: non trasferire al paid i limiti del post organico. [L2] |
La tabella non sostituisce la verifica nell'interfaccia di pubblicazione. Per Instagram Stories, Facebook Feed e formati pubblicitari Meta diversi da Reels, il placement selezionato deve avere una riga dedicata nel piano di consegna: la fonte Reels non dimostra gli stessi limiti per gli altri spazi. Anche su TikTok un video organico e un annuncio Non-Spark seguono percorsi differenti.
Prima le destinazioni, poi le riprese
Immagina un fotogramma 1920×1080. Se lo ritagli centralmente a 9:16 mantenendo l’intera altezza, la larghezza residua è circa 608 pixel: resta meno di un terzo della larghezza iniziale. È un calcolo geometrico, non una penalizzazione della piattaforma. Spiega perché due intervistati posti ai lati o una macchina lunga possano non entrare nel ritaglio.
Perciò «consegna anche il verticale» può significare riprese dedicate, ricomposizione grafica o montaggio alternativo. Ingrandire il ritaglio fino a 1080×1920 non recupera il dettaglio scartato. La scelta migliore dipende da ciò che deve rimanere leggibile, non dal solo fatto che l’esportazione completi correttamente il render.
Lo stesso vale per l'animazione. Il progetto grafico può condividere colori, font e materiali, ma un titolo composto per il 16:9 deve essere ricomposto per lo schermo stretto. La matrice delle versioni dovrebbe indicare placement, proporzione, orientamento, testo a schermo, lingua, sottotitoli, durata prevista, copertina e nome del file. Queste sono scelte di consegna, non regole imposte in blocco dai social.
Un’intervista, una rubrica tecnica e un case study possono mostrare persone, competenze e processi: sono possibilità da valutare, non tipi di video di efficacia garantita. Prima di girarli, verifica quali dettagli devono restare visibili in ciascun rapporto. Un primo piano può richiedere un adattamento diverso da una vista ampia di un macchinario.
Ritaglio, aggiunta di bande e ricomposizione sono alternative diverse. Il ritaglio elimina una parte dell’immagine; le bande conservano il fotogramma ma riducono l’area che occupa sullo schermo; la ricomposizione cambia la disposizione di soggetti e grafica. Prima di scegliere, controlla quale soluzione mantiene il dettaglio decisivo leggibile nel placement effettivo. Nessuna delle tre è un adattamento corretto per definizione: il criterio resta ciò che la persona deve riuscire a vedere.
File, codec, durata e peso: cosa dice davvero la documentazione
Il formato del contenitore, la codifica, il frame rate e il peso sono controlli distinti. Una raccomandazione può indicare una scelta di produzione senza definire il limite di accettazione. Quando una fonte riguarda un prodotto specifico, non estenderla per analogia agli altri canali.
YouTube
Per l'upload standard, YouTube raccomanda contenitore MP4, codec video H.264 e audio AAC-LC o Opus, con scansione progressiva e frame rate coerente con la registrazione. Per video SDR 1080p indica 8 Mbps a frame rate standard e 12 Mbps ad alto frame rate come bitrate raccomandati, non limiti di accettazione. Il player desktop usa 16:9 come proporzione standard, ma si adatta al verticale e al quadrato. [Y1]
Nel rapporto 16:9, 1280×720, 1920×1080, 2560×1440 e 3840×2160 sono esempi di risoluzioni differenti con la stessa forma. Non sono quattro obblighi o una durata consigliata: la scelta dipende da sorgente, qualità necessaria e destinazione. Il vecchio riferimento a un tetto generale di 4K non descrive la documentazione attuale di YouTube.
YouTube descrive come Shorts i video quadrati o verticali fino a tre minuti caricati nelle condizioni indicate dalla sua guida. Sulle rivendicazioni musicali c’è però una differenza documentale: la versione inglese britannica segnala dal 24 settembre 2026 che i nuovi Short oltre un minuto e sotto tre minuti con Content ID non vengono più bloccati automaticamente, mentre la versione statunitense consultata mantiene il precedente blocco globale. Non presentiamo quindi un automatismo come identico per ogni caso: occorre verificare rivendicazione e condizioni effettive. La riproducibilità non prova una licenza d’uso della musica.
Bitrate e peso: stimare prima dell'esportazione
A parità di durata, un bitrate maggiore produce in genere un file più pesante. Una stima elementare è bitrate in megabit al secondo moltiplicato per i secondi, diviso per 8: 8 Mbps per 60 secondi corrispondono a circa 60 MB di video, prima dell’audio e del contenitore. Non è una misura esatta per file a bitrate variabile, ma aiuta a capire l’ordine di grandezza.
Se occorre ridurre il peso, non iniziare necessariamente abbassando la risoluzione: verifica codifica e bitrate rispetto alla destinazione. Le raccomandazioni YouTube distinguono frame rate e bitrate. Quel documento riguarda il suo upload, non autorizza a usare gli stessi valori per ogni annuncio social.
Video social
Serve anche
la versione verticale?
Definiamo che cosa deve restare leggibile prima di adattare riprese e grafica.
TikTok
Per gli annunci Auction In-Feed Non-Spark, TikTok raccomanda 9:16 con almeno 540 × 960 px; documenta anche 16:9 e 1:1. La scheda del giugno 2026 indica file MP4, MOV, MPEG, 3GP o AVI, peso massimo 500 MB e bitrate almeno 516 kbps. Sulla durata le fonti ufficiali non coincidono: la scheda del formato indica fino a dieci minuti, mentre la pagina generale delle policy parla di 5–60 secondi. Anche le FAQ sulla revisione riportano dieci minuti. Non assumere che un video oltre 60 secondi sia ammissibile nella campagna reale: controllare il prodotto, l'account e la revisione dell'annuncio. Gli Spark Ads Pull riprendono un video organico già pubblicato e la scheda non fissa la stessa durata massima. [T1] [T2]
TikTok precisa che la zona sicura dipende da proporzione, lunghezza della caption e altri elementi dell'annuncio. Per questo non è corretto stampare un margine fisso e dichiararlo valido per tutti gli account: va usato il controllo del formato effettivo. [T1]
Per la condivisione di video organici, LinkedIn indica 5 GB, durata massima di 15 minuti, risoluzioni da 256×144 a 4096×2304, 10–60 fps e proporzioni da 1:2,4 a 2,4:1. La scheda separata per Pages e Career Pages riporta dieci minuti e riguarda altri elementi della pagina. Non trattare quelle due superfici come se fossero lo stesso caricamento: il nome del prodotto e il punto in cui apparirà il video fanno parte della specifica.
Per i video ads nel feed, LinkedIn indica MP4, 75 KB–500 MB, durata da 3 secondi a 30 minuti, H.264 o VP8, meno di 30 fps e sottotitoli in SRT. Sono limiti della scheda pubblicitaria corrente; altri prodotti, come Premiere o CTV, hanno specifiche proprie. [L2]
Instagram e Facebook
Meta raccomanda per le creatività Reels ads video verticali 9:16, audio di qualità e messaggi principali nella zona sicura. La pagina ufficiale offre un controllo delle safe zone. Queste raccomandazioni sono utili anche per progettare un Reel organico, ma la pagina citata riguarda gli annunci: peso massimo, durata o codec dell'upload organico non vanno dedotti da essa. Prima di fissare tali valori nella commessa, controllare la documentazione del metodo di pubblicazione e l'account reale. [M1]
X / Twitter: organico e annunci non hanno gli stessi limiti
Nell’upload organico via web, la guida X indica per gli account senza Premium un massimo di 140 secondi e 512 MB. I piani a pagamento e le app seguono condizioni diverse: non estendere questi due limiti a tutti gli account. Prima di fissare la durata, il referente controlla piano e percorso di caricamento effettivi; questa pagina non attesta una prova nell’account.
Per i Video Ads la scheda ufficiale distingue invece MP4/MOV, 1 GB massimo e video supportati fino a 2 minuti e 20 secondi; consiglia 15 secondi o meno. Una durata consigliata non è il limite tecnico. Le eventuali estensioni sono riservate a inserzionisti idonei: formato e disponibilità della campagna vanno verificati separatamente, senza trasferire al paid i limiti dell’upload organico.
Snapchat: distinguere Snap organici e creatività pubblicitarie
Per gli Snap organici, l’assistenza descrive Long Snap come una registrazione continua articolata in più clip. Quella pagina non fornisce un limite numerico universale per ogni pubblicazione: durata, tagli e destinazione effettiva vanno controllati nell’app e nell’account che useranno il contenuto. Non riproponiamo come regola attuale i limiti riportati nell’infografica del 2019.
Per i Single Image or Video Ads, Snapchat pubblica requisiti distinti: video MP4 o MOV, rapporto 9:16, risoluzione 720×1280 e durata da 3 a 180 secondi. Sono dati di quel formato pubblicitario, non parametri automaticamente validi per ogni Snap organico. Il piano delle consegne deve indicare anche il tipo di annuncio scelto; Story Ads, Commercials e altri prodotti richiedono la propria scheda.
Sottotitoli, audio e zone sicure
I sottotitoli servono a rendere comprensibile il contenuto quando l'audio non viene ascoltato e a migliorare l'accessibilità. Il file di sottotitoli, quando il canale lo accetta, consente una correzione successiva; il testo inciso nel video può essere utile in alcuni formati ma deve restare leggibile e non coperto dall'interfaccia. LinkedIn richiede SRT per i sottotitoli degli annunci video. [L2]
La zona sicura non è sinonimo di «centro del file». Nome del profilo, caption, comandi e CTA cambiano lo spazio visibile. Meta e TikTok documentano esplicitamente questo vincolo per i placement citati; LinkedIn avverte di lasciare liberi i bordi da testi e loghi chiave. [M1] [T1] [L1] Prima di consegnare, visualizzare il video con l'interfaccia del placement, non soltanto nel programma di montaggio.
Dalla scheda tecnica al pacchetto da consegnare
Prima della consegna, collega ogni file alla destinazione reale e alla relativa versione delle specifiche. Controlla anche sottotitoli, copertina, diritti e approvazione: l’accettazione tecnica di un file non certifica questi aspetti. Il protocollo completo del pacchetto, senza ripetere la tabella dei formati, è nella checklist di consegna video social.
Archivio 2019: le infografiche originali
Queste sono le immagini originali dell’edizione 2019. Numeri, limiti e piattaforme raffigurati sono documentazione storica, non specifiche di caricamento attuali. Per le consegne di oggi usa le indicazioni aggiornate e le fonti di questa guida. Puoi aprire ogni immagine nella sua dimensione originale.
Copertina originale dell’edizione 2019. Apri l’originale.
Infografica completa originale: specifiche video social nell’edizione 2019. Apri l’originale.
Fonti ufficiali per approfondire
Fonti consultate il 18 ottobre 2026. Ogni documento riguarda il prodotto indicato: non costituisce un elenco di limiti validi indistintamente per tutti i social o per tutte le modalità di pubblicazione.
- [Y1] YouTube Help, Recommended upload encoding settings: codec, bitrate raccomandati, frame rate, proporzioni.
- [Y2] YouTube Help, Understand three-minute Shorts: classificazione e limite Shorts, nota Content ID.
- [T1] TikTok Ads Manager, Auction In-Feed Ads: scheda aggiornata giugno 2026, Spark/Non-Spark, dimensioni e safe zone.
- [T2] TikTok Advertising Policies, Ad Format and Functionality: regola generale 5–60 secondi, da riconciliare con la scheda del prodotto nell'account reale.
- [M1] Meta for Business, Instagram & Facebook Reels ads: 9:16, audio e zone sicure per creatività Reels.
- [L1] LinkedIn Help, Share videos on LinkedIn: upload organico e zone sicure.
- [L2] LinkedIn Help, Video ads advertising specifications: feed ads, proporzioni, risoluzioni, file e sottotitoli.
- [L3] LinkedIn Help, Video specifications for Pages and Career Pages: pagina separata con limite di dieci minuti; da verificare per la superficie effettiva.
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