Voice Over – Come scegliere la voce giusta in un video aziendale

In un video aziendale l’utilizzo di un voice over inadeguato è come l’infradito su un vestito da sera.

A venirti in soccorso ci sono professionisti che fanno questo mestiere, che davanti ad un microfono trasformano un semplice discorso in un’opera d’arte.

Persone che sanno come interpretare il messaggio che vuoi trasmettere, le parole scritte adattandolo alla musica e alle immagini video utilizzate.

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Voice Over: Cosa chiedere e in che modo scegliere uno Speaker?

Queste sono le principali domande che bisogna porsi quando si deve inserire un voice over in un video aziendale.

  • La disponibilità a registrare. Può verificarsi che alcuni speaker hanno delle esclusive con clienti, settori o radio.
  • La qualità della registrazione. Molti speaker oggi hanno un home studio che dà la possibilità di avere una buona qualità audio senza dover ricorrere allo studio di registrazione esterno.
  • Il costo. La voce ADAP nazionale costa di più dello speaker emergente. In base al tuo budget seleziona gli speaker nella fascia di prezzo che sei disposto a spendere.
  • La diffusione e i diritti di utilizzo. In base a dove e per quanto tempo girerà il tuo video si calcolano i diritti sulla voce: Web, Radio o Tv? Nazionale o Internazionale?
  • I tempi di consegna. Non chiamare uno speaker all’ultimo momento. Assicurati di avere il tempo per eventuali modifiche, post-produzione, sincronizzazione e montaggio.

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Voice Over: scegliere la voce adatta al tuo video aziendale

In che modo scegliere?  Ogni speaker professionista ha le sue peculiarità vocali, la sua esperienza, la sua flessibilità.

  • Voice over maschile o femminile?

Mentre una voce femminile che parla di robotica e di impianti di condizionamento può funzionare, per un detergente intimo o per il nuovo mascara più volume una voce maschile ha meno appeal. Qualche anno fa su The Journal of Advertising è stato pubblicato uno studio che esaminava le reazioni all’utilizzo di voci maschili e femminili negli spot pubblicitari, scoprendo che per i prodotti neutri o di orientamento maschile il genere del narratore non influiva nella percezione del messaggio e nell’acquisto. Ma, per prodotti indirizzati alle donne soltanto, una voce femminile veniva percepita come molto più naturale, convincente e affidabile rispetto a quella di un uomo. La voce femminile suona meno aggressiva, più morbida e accogliente, il che rende chi ascolta più propenso a fidarsi.

Se invece il pubblico è composto da anziani ti consiglio di scegliere voci maschili con timbri bassi: in tarda età sono frequenti i casi di disturbi dell’udito e di presbiacusia che non permettono a chi ne soffre di decodificare le voci più acute.

  • Voice over giovane o adulto?

Quanti anni ha la voce che cerchi? Non importa quanti anni abbia lo speaker, la sua voce viaggia su altri binari rispetto all’età anagrafica. Si può avere una voce matura a 20 anni e una giovane a 60.

La scelta dell’età della tua voce dipende dal target, dalla percezione del tuo brand e dal prodotto. Non è una regola ma in genere se il messaggio che vuoi trasmettere è di energia e freschezza usa una voce giovane (va bene per tutti i prodotti tecnologici, per ragazzi, alimentari, etc) se invece vuoi comunicare affidabilità e solidità (edilizia, automobili, artigianato, etc) usa una voce adulta.

Di solito le donne sono in grado di fare anche la voce “bambino” in assenza di bambini speaker a disposizione.

  • Voice over istituzionale o recitato?

Ogni speaker è forte in qualcosa, ha la sua specialità: istituzionale, soft/naturale (morbida ed emozionale), energico/friendly, recitato.

Ci sono voci istituzionali bellissime che se usate per fare dei personaggi, quindi script che richiedono molta recitazione, senti che non sono giuste. Di solito viceversa è più facile: chi è molto bravo nelle caratterizzazioni facilmente sarà anche una buona voce istituzionale. Fatti mandare un demo che si avvicini allo stile del tuo video oppure chiedi di interpretare una o due frasi del tuo testo: ti servirà per capire l’atmosfera che quella voce può creare e se è quello che vuoi per il tuo progetto.

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La bellezza della voce: cosa deve avere uno Speaker

A parte il timbro, che differenzia una voce da un’altra e permette di dire in modo alquanto soggettivo “questa è una bella voce, questa è brutta”, la bellezza vocale si evince da diverse caratteristiche che lo speaker possiede:

Pronuncia: ha studiato dizione e non ha inflessioni, non ha difetti di pronuncia né patologie dell’apparato fonatorio (tipo la rinolalia, il suono nasale).

Articolazione: non trascura nessuna parola, dà importanza a tutte e le pronuncia nitidamente.

Dinamicità: non è monotono ma sa giocare con l’altezza e l’intensità della sua voce per dare colore alla narrazione.

Naturalezza: se la sua voce è troppo impostata, suona artificiale ed estranea e non è adatta per nessuno progetto. Lo fa per evitare cadenze, ma priva il voice-over di quella naturalezza che mette in relazione chi parla con chi ascolta facendo passare il messaggio. 

Ricorda sempre una particolare. La voce è uno strumento musicale che deve suggerirti qualcosa. Se non trasmette alcun messaggio, allora non è quella giusta.

 

CommunicA. rappresenta lo staff di CA Video Production al completo.


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